LA PERFEZIONE IN UN UOVO
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Piero della Francesca Madonna col Bambino e santi, angeli e Federico da Montefeltro (Pala di San Bernardino), 1472-1474, tempera su tavola, cm 251 × 172, Milano, Pinacoteca di Brera
LA PERFEZIONE IN UN UOVO
Dall’uovo alle mele, ab ovo usque ad mala, dicevano i romani. Un’espressione che indica la completezza di un’azione (dall’inizio alla fine), ma che nasce dalla consuetudine di iniziare il banchetto degustando un uovo. Un cibo antichissimo, noto agli Egizi e apprezzato su tutte le mense, dal Medioevo al Rinascimento, quando si consumava come alimento ideale per la convalescenza.
La sua geometria essenziale fonde il cerchio, simbolo del divino, con il triangolo, direzione dell’ascesi mistica. Contenitore di vita, l’uovo indica, fin dall’antichità, la speranza di una nuova nascita.
Nel cristianesimo simboleggia la Resurrezione: proprio per questo motivo a Pasqua si regalano le uova. E, per lo stesso motivo, l’uovo era associato alle sepolture.
L’uovo di struzzo, icona della Sacra Conversazione di Piero della Francesca, oltre a essere elemento dello stemma dei Montefeltro, allude alla maternità di Maria e alla nascita del figlio di Federico da Montefeltro, Guidobaldo.
Corpo dalla geometria perfetta, illuminato qui da una luce senza origine, una luce divina che non produce ombre. Insomma, tutto in uovo!

